Sabato 6, Primo di Luce 925
925-05-05|925-05-07 - 925-05-11
Meteo
- Soleggiato, un po’ di vento
Sessione 17
- Dopo un po’ di riposo, il gruppo comincia a raccogliere le idee
- Discutono del fatto che Dama Adele potrebbe non essere direttamente colpevole della morte del marito e dell’amante, anche se chiaramente le sue mani non sono completamente pulite
- Decidono di approfondire le indagini sulla tavoletta. Quali segreti celerà?
- Raccolgono un po’ di informazioni sul mercante d’arte di Zuanne, un tale Lothar
- La sera si presentano da lui, e dopo “velate” minacce, lo convincono a incontrarsi quella sera con un suo contatto dell’accademia magica locale per analizzare gli scritti
- A questo punto, fanno fare da Lothar una copia-carbone della tavoletta, per non doverla maneggiare direttamente per leggerla
- La sera si ritrovano nuovamente nel negozio, e c’è un incantatore di nome Rhys
- Gli mostrano gli scritti della tavoletta
- Crede si tratti di un linguaggio, anche se sembra funzionare diversamente dai normali linguaggi umani, sembra più simile a formule matematiche o arcane
- Potrebbe appartenere ad una civiltà completamente diversa dalla nostra, appartenente ad un altro “piano”?
- Questo sarebbe in linea con quello che è successo, se queste parole contengono di per sé un potere come fanno quelle magiche, può aver senso che qualcuno ne sia morto
- Il gruppo aggiorna Malverine, prima di recarsi all’Amabile Mare
- Nel mentre che rientrano, la pressione della giustizia si fa sempre crescente, e Kovv comunica a Verne che Josephina Verenobilis, sua sorella, lo sta cercando, che sta spargendo suoi identikit in giro con una ricompensa
- Sull’identikit c’è un’immagina più simile ad Enrev che a Verne adesso
- è anche indicato che Verne ha una voglia molto riconoscibile
- Il duo si decide: se ne andranno dalla città, e cercheranno risposte a molti dai loro dubbi dove molte domande si sono arenate ultimamente: dall’Emira
- In quel momento, succede una cosa strana
- Prima uno poi l’altra cominciano a sentire strani rumori, uno scroscio d’acqua
- Sembra essersi aperta una voragine nella pavimentazione di Orlais
- Dentro la voragine sembra scendere una cascatella, che si infrange in un piccolo specchio d’acqua, con una spiaggetta
- Sulla spiaggetta c’è una giovane donna, forse una ragazza, che sembra avere una gamba rotta, che si guarda attorno in cerca di una via d’uscita
- In breve tempo la visione sparisce
Sessione 18
- Il gruppo si reca da Il Professore, per comunicare che andranno in cerca dell’Emira
- Entusiasta, gli spiega che dovranno arrampicarsi sui monti Dita di Pietra, in quanto l’Emira è andata lì a cercare e studiare antiche civiltà
- Potrebbe servirgli una guida
- In quel momento, la Configurazione Ircocervo comincia a vibrare e illuminarsi, sempre più intensamente, finché non si espande al punto di strappare la cinturra alla quale era legato il cubo
- Dal cubo, apparentemente, esce una figura. Un omino esile appare al suolo, si presenta come Tal Reego
- è rimasto bloccato nel cubo, forse da almeno un paio d’anni
- era un membro dei Cercatori di Schegge, anche se Il Professore non lo conosce
- Mandano a chiamare Ellian, che riconosce il nome di Tal, anche se non sembra riconoscerne l’aspetto. è però convinta che l’Emira lo potrebbe conoscere, che hanno partecipato a qualche missione insieme
- Il gruppo discute della strada migliore da fare, e optano per quella più veloce, passando dal percorso che a Sud taglia tra il Bosco Fillar e la Foresta Morta
- Raccolgono equipaggiamento, passano dai quasivivi per un commiato (e un omaggio alcolico da Malverine), richiamano Deedee (che nel frattempo si è impiegata all’ospedale locale, apparentemente), e preparano la partenza per l’indomani